Scuola e Formazione

La chiusura delle scuole e la necessità di contrastare l’uso indiscriminato della DaD ci ha, in parte, distolto dall’obiettivo principale: “approfittare” del lockdown per ripensare la scuola a partire dal suo rapporto con il territorio.

 

Lunghe  liste  d’attesa  per le scuole  per  l’infanzia,  problemi  di  sovraffollamento  per  la  scuola dell’obbligo, edifici che avrebbero bisogno di manutenzione, e poi, ancora, dimensionamento e progettualità: sono tante le problematiche che interessano il mondo della scuola.

 

Gli obiettivi sono:

erogare sull’intero territorio un’istruzione di qualità (edilizia scolastica, servizi di mensa, servizi di supporto ai bambini diversamente abili ma anche ai ragazzi che frequentano le scuole secondarie della nostra città);

razionalizzare l’offerta formativa per quanto riguarda la definizione delle autonomie scolastiche del primo ciclo, contribuendo a trovare soluzioni per il contenimento della diffusione della criminalità;

favorire l’incremento degli asili nido per favorire la conciliazione tra lavoro e vita sociale/familiare;

aggiornare il piano per la manutenzione degli edifici scolastici e per l'adeguamento alle normative di sicurezza;

Coordinare assessorati Scuola, Ambiente e Cultura per individuare percorsi comuni e rendere efficienti gli interventi;

riorganizzazione del rapporto operativo tra scuole e Ufficio tecnico del Comune;

offrire un maggiore sostegno alle progettualità interne delle scuole, con una programmazione ad ampio raggio. Vanno favoriti: i progetti in continuità tra i diversi ordini di istruzione; i progetti che prevedono l’apertura delle scuole al territorio in orario pomeridiano; gli interventi mirati alla manutenzione e al rinnovamento delle risorse tecnologiche delle scuole;

sostenere progetti che coinvolgano le scuole nella salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio storico del nostro territorio;

promuovere attività ludico-ricreativo durante il periodo estivo di sospensione delle attività scolastiche, per venire incontro al bisogno di socialità di bambini e ragazzi e favorire la conciliazione tra impegni lavorativi e impegni di accudimento dei figli in età scolare da parte delle famiglie;

contrastare la dispersione scolastica ed il disagio giovanile (laboratori, escursioni, esperienze per minori con disabilità, collaborazione con il terzo settore, promuovere attività in cinema, musei, teatri e altri luoghi di cultura oppure all’aperto, incremento della pratica sportiva);

educare alla cittadinanza attiva;

ampliare il sistema di trasporto scolastico.