Lavoro e Società Partecipate

La  mancanza  di lavoro, problema dell’intera Italia, specialmente nella congiuntura pandemica mondiale, a Salerno è una piaga endemica, strutturale e drammatica. Disoccupazione,  lavoro  stagionale  e  contratti  precari,  rendono  instabile la quotidianità e impossibile la progettualità delle persone, dei giovani in particolare.

 

Il Comune deve ritrovare vigore ed autonomia produttiva,  tornando  ad  investire  e  a  credere  nelle  opportunità economiche locali  legate  al  turismo, all’ambiente,  alla  cultura e all’agricoltura,  al  commercio  e  alla  piccola  e  media impresa.

 

Il prodotto interno lordo di Salerno è rappresentato in massima parte dal terziario e dal commercio. È necessario che l’Amministrazione comunale indichi percorsi di accompagnamento e agevolazioni per il mondo dell’impresa, puntando sulla creazione di “posti di lavoro a chilometri zero”, dando spazio alle nuove competenze, costruendo un rapporto virtuoso tra ricerca scientifica applicata e innovazione tecnologica, ma soprattutto mettendo a frutto le capacità professionali e la creatività di tanti salernitani che sono andati a prestare il proprio lavoro altrove, spesso fuori dall’Italia. Formiamo i nostri giovani con ingenti investimenti personali e collettivi e regaliamo il loro know how ad altre comunità. Dobbiamo tornare a scommettere sui loro talenti perché in tanti hanno voglia di tornare e restare a Salerno per costruire qui il proprio futuro.

 

Il Comune di Salerno deve diventare la piattaforma di dialogo in cui aziende, pubbliche amministrazioni, professionisti e cittadini condividono bisogni, esigenze, necessità, progettualità e le tante professionalità che esprime questa città possano farsi conoscere in un contesto comprensibile e pertinente.

 

Per quanto riguarda le società partecipate abbiamo realizzato con i nostri tecnici un piano di accorpamenti e fusioni, per risparmiare, per gestire meglio, per avere meno oneri di gestione amministrativa e più disponibilità per gli investimenti. Meno CDA e più qualità dei servizi.

creare un traffico “sano” di consumatori (turismo elitario, potenziamento e incentivazione dell’artigianato locale con valorizzazione del centro storico della città, eventi fieristici internazionali che promuovano le eccellenze locali, manifestazioni culturali, mobilità accessibile, manifestazioni sportive di rilievo - attività di co-marketing con amministrazione pubblica, digitalizzazione (supporti digitali per la promozione delle eccellenze e il recruiting dei consumatori, social media marketing, piattaforme gratuite on line per la promozione dei comparti merceologici, forum on line per raccogliere idee e feedback dal field;

preparare gli imprenditori alle profonde metamorfosi in atto dei mercati post pandemia ed all’accelerazione delle tecnologie (5g) che renderanno sempre più digitali i processi e le esperienze d’acquisto favorendo la cosiddetta economia low touch basata su meno integrazioni fisiche;

Organizzare un Recruitment Days: una grande “Fiera del lavoro” per facilitare il rapporto tra domanda e offerta, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno;

Promuovere la cultura della “manutenzione urbana” come occasione di lavoro, di promozione professionale, di conservazione delle tradizioni artigianali.