Dalla Sanità alla Salute

Tutelare la salute non vuol dire curare solo la dimensione fisica e psicologica della persona. Una politica integrata che voglia perseguire questo scopo in modo efficace deve garantire al singolo cittadino la tutela della dimensione sociale, economica e relazionale dell’intera comunità.

 

A questo scopo va istituito un assessorato socio-sanitario che abbia come primo obiettivo la realizzazione e la gestione di un programma integrato che salvaguardi adeguatezza della cura, pari opportunità, lavoro, ambiente, mobilità urbana, istruzione ed ogni azione di prevenzione da un punto di vista sociale e sanitario.

 

Il primo cittadino deve assolvere il suo ruolo di prima autorità in tema di salute dei cittadini migliorando la qualità delle informazioni e stimolando una sinergia operativa tra Azienda Sanitaria Locale, Azienda Ospedaliera Universitaria, Provveditorato agli Studi, Università degli Studi.

 

Conoscere le cause ed i numeri delle principali patologie sul territorio, le ricerche che l’università può mettere a disposizione della comunità, le modalità con cui nei centri pubblici e privati vengono affrontate determinate criticità e il modo con cui le pubbliche amministrazioni potrebbero limitare o prevenire determinati problemi è l’unico modo efficace per poter costruire rapide soluzioni a problemi reali.

 

Un esempio di azione sinergica che possa essere messo in pratica utilizzando questo modello è la riprogettazione dei servizi di mensa scolastica. Questi servizi devono essere rivisitati e considerati dalle istituzioni come strumento didattico per educare a corrette e sane abitudini alimentari già dall’età precoce. Solo con un percorso che attraversi tutti i gradi di istruzione interessati possiamo auspicare che l’abitudine a mangiare cibo locale e nutriente, quindi sano. La scuola deve educare alla salute, alle scelte consapevoli, al rispetto per l’ambiente e alla lotta allo spreco.

 

Gli obiettivi prioritari sono:

realizzare un modello socio sanitario che valorizzi la medicina territoriale in tutte le sue componenti attraverso una reale integrazione con i servizi sociali e la standardizzazione di percorsi basati sulla continuità assistenziale ospedale-territorio (case della salute);

utilizzare il PNRR per riconvertire in poliambulatori alcuni presidi della città;

promuovere l’attività fisica attraverso azioni concrete di riqualificazione e messa in sicurezza di strutture già esistenti, nonché realizzazione di parchi della salute e palestre della salute integrati negli spazi pubblici quali zone verdi e le palestre scolastiche;

censire tutti i luoghi dello sport già esistenti e creazione riqualificazione di spazi che hanno per conformazione e morfologia una naturale predisposizione ad accogliere attività ludiche e sportive;

predisporre azioni sinergiche con l’Università di Salerno per la revisione dei percorsi formativi delle varie professioni sanitarie per rendere possibile l’estensione dell’utilizzo di tecnologie digitali rivolte ai servizi di telemedicina, telemonitoraggio, teleconsulto;

migliorare l’offerta didattica, turistica e culturale arricchendo i luoghi che rappresentano la nostra antichissima tradizione in campo medico con materiale multimediale utile a raccontare in modo semplice l’evoluzione che ci ha portati ad avere a disposizione innovazioni tecnologiche sempre più efficaci;

attivare la Consulta della Salute;

istituire un gruppo di lavoro per il controllo e il monitoraggio dei fondi europei delle misure 5 e 6 (interventi sociali e interventi sanitari);

garantire l’assistenza per l’accesso ai mutui dell’Istituto per il Credito Sportivo

aprire uno sportello dello sportivo presso lo specifico assessorato;

attivare, sul sito internet del Comune, una pagina riservata esclusivamente allo sport e realizzata con il contributo delle associazioni.